L’udito dei bambini

Prima ancora di venire al mondo, il bambino è in grado di sentire: i ricercatori sono ora concordi nell’affermare che percepisce dei suoni tra il quinto e l’ottavo mese. Da qui a consideralo un raffinato melomane, il passo è breve…  Al settimo mese dello sviluppo uterino il feto […]

Sorgente: L’udito dei bambini “doctissimo.it

Musical skills

Consiglio la lettura dell’interessantissimo post di Sergio Morana, dal sito http://www.musicandosite.com

Clicca sull’immagine qui sotto per aprirlo 🙂

competenze

 

Programmi speciali

Ciao a tutti! oggi voglio condividere con voi il piano di lavoro che ho sviluppato per uno dei miei alunni che necessita di un programma “speciale”. In accordo con l’assistente che lo accompagna, ho scelto di utilizzare le immagini per favorire il suo approccio al pianoforte.

Da metà ottobre fino ad oggi, lavorando 45 minuti a settimana in modo individuale (eccetto alcune lezioni saltate per festività) abbiamo realizzato quanto segue:

  1. abbiamo associato ad ogni immagine un gruppo di tasti da suonare con il pianoforte (uccellino – due tasti neri acuti, gocce di pioggia – tre tasti neri acuti, temporale – tre tasti neri gravi, clacson – tre tasti neri nel registro medio)
  2. abbiamo sonorizzato una semplicissima storia in cui sono presenti gli oggetti cui sono stati associati i tasti. La storia assomiglia a questa:brani-intuitivi-1step
  3. abbiamo suonato, senza più fare riferimento alla storia, la sequenza di immagini facendo attenzione alle diteggiature utilizzate (l’uccellino sempre con indice e medio, le gocce sempre con pollice indice e medio…):brani-intuitivi-1step
  1. abbiamo imparato a trovare la nota RE (indice – vedi questo post) e l’abbiamo inserita  tra le immagini (n.b. si è deciso di inserire le note scritte a parole, per rinforzare il lavoro sulle sillabe che l’alunno già sta svolgendo):brani-intuitivi-misti1
  2. siamo riusciti a suonare in autonomia la sequenza di immagini tenendo il segno da sinistra a destra
  3. abbiamo imparato a trovare e suonare le note DO (pollice) e MI (medio) e le abbiamo inserite tra le immagini
  4. abbiamo suonato la sequenza mista di immagini in cui compaiono anche le note:brani-intuitivi-misti1
  1. abbiamo suonato una sequenza di sole note scritte in modo simile alla notazione musicale:brani intuitivi 1-2.jpg

Non potete immaginare la soddisfazione quando siamo riusciti a suonare tutto il brano 2 tenendo il segno!!!

Sono consapevole che di strada ce n’è ancora molta da fare, ma la direzione è quella giusta!

Che ne pensate? cliccate mi piace o lasciate un commento se l’articolo vi ha interessato! 🙂

 

Tony e Semitony

Ciao! Torno un’altra volta a parlare di note ed alterazioni perché ogni anno mi accorgo che questo argomento è abbastanza complicato da capire e ora i miei alunni di ID stanno proprio per addentrarsi nel tema…

Tutti sanno che le note sono 7 e che poi si ripetono ad ottave più alte e più basse. Se però si guardano i tasti del pianoforte vediamo che, dentro ad un’ottava, solo i tasti bianchi ovvero i suoni naturali sono 7. Tra questi, però, sono posizionati anche 5 tasti neri. Essi rappresentano dei suoni alterati, ovvero modificati in altezza. Se, ad esempio, ascoltiamo il suono del tasto posizionato tra il do e il re, sentiamo che esso é un po’ più alto del do e un po’ più basso del re.

semitonos-02

Si chiama SEMITONO la più piccola distanza che c’è tra due suoni e dunque si può dire che il suono del tasto posizionato tra il do e il re é un semitono più alto del do e un semitono più basso del re. Tra il do e il re naturali, invece, c’è la distanza di un TONO (ovvero la somma di due semitoni).

Attenzione! Tra il mi e il fa, dove manca il tasto nero, c’è la distanza di un semitono, e così anche tra il si e il do.

I tasti neri (suoni alterati) non hanno un loro nome proprio, ma sono indicati attraverso dei simboli scritti davanti alle note, i quali segnalano l’alterazione del suono. Questi simboli sono il # e il b che vengono detti proprio ALTERAZIONI o ACCIDENTI.

  • Quando un ♯ compare davanti ad una nota, essa deve essere alzata di un semitono (suonando il primo tasto che si trova alla destra della nota).
  • Quando un ♭ compare davanti ad una nota, essa deve essere abbassata di un semitono (suonando il primo tasto che si trova a sinistra della nota).

alterazioni1

tastieranote2

Come si può vedere, ogni tasto nero può essere chiamato in due differenti modi a seconda se esso è considerato l’alterazione della nota che lo precede o di quella che lo segue. Dunque si hanno delle note che hanno lo stesso suono (omofone) pur avendo due nomi diversi: Il do# é omofono del reb – Il re# é omofono del mib – Il mi# é omofono del fa – Il fab é omofono del mi – Il fa# é omofono del solb – Il sol# é omofono del lab – Il la# é omofono del sib – Il si# é omofono del do – Il dob é omofono del si (per saperne di più leggi questo articolo).

Esiste poi un simbolo che serve ad annullare l’effetto del #e del b. Esso è il bequadro.

  • Quando un♮compare davanti ad una nota significa che essa in precedenza era stata alterata ed ora ritorna naturale. Il bequadro, infatti, serve ad annullare l’effetto del ♭ e del ♯.

Nei brani queste alterazioni compaiono in questo modo:

alterazioni

Ci sono poi dei casi particolari in cui le alterazioni, invece di essere scritte di fianco alle note, sono indicate all’inizio del brano musicale. Leggi questo articolo per capire il perché!

Buono studio! 🙂

Orchestra della scuola – pianisti

Ciao a tutti!

In vista dei numerosi appuntamenti organizzati dalla nostra scuola per il Natale, ho creato questo post per i miei alunni della classe di pianoforte (II e III D). Qui sotto ho inserito i file per esercitarsi nei brani: Winter wanderland, Autunno di Vivaldi, Mille cherubini, Jingle bell rock ed Imagine.

L’ideale sarebbe riuscire a suonarle alla velocità della registrazione. Buono studio!

  • Winter wanderland (sopra pianoforte mano destra e sinistra insieme; sotto violoncello)

  • Autunno di Vivaldi (sopra tastiera 1 e 2, sotto pianoforte mano destra e sinistra)

  • Mille cherubini (pianoforte mano destra e sinistra insieme)

  • Jingle bell rock (pianoforte mano destra e sinistra insieme)

  • Imagine (pianoforte mano destra e sinistra insieme – sintetizzatore)

 

Il concerto di Natale

Ciao a tutti! Se come me lavorate in una scuola, sapete che, passati i festeggiamenti per Halloween, è il momento di buttarsi a capofitto nell’organizzazione del Natale! Innanzitutto: NIENTE PANICO!

Ecco per voi qualche suggerimento per realizzare uno “spettacolino” che accoglierà sicuramente il favore sia dei piccoli che dei grandi! La parola d’ordine è semplicità. Qui sotto troverete una semplicissima storiella adatta alle classi di scuola primaria, in cui si possono inserire alcune canzoni. L’idea è che ogni classe canti (o suoni con strumentini a percussione) un brano e poi che tutte insieme cantino un medley natalizio, terminante con l’immancabile (e attira applausi) Jingle Bells.

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Riguardo alla disposizione degli alunni, io ho sperimentato questa che si è rivelata essere molto efficace: tutte e 5 le classi già disposte una dietro l’altra. Nel momento in cui una classe canta le altre stanno sedute. Alla fine, per il medley tutte si alzano in piedi.

disposizione-saggio

Il valore aggiunto è dato da alcuni fattori per me importanti:

  • la presenza di un pianista che accompagni i canti dal vivo (piuttosto che avere le basi)
  • che i bimbi intervengano nei brani con qualche strumentino ritmico (oppure, se possibile, che li suonino per intero)
  • che i bimbi oltre a cantare le canzoni con le parole, ne cantino anche le note.

Sperimentate e poi fatemi sapere com’è andata! 🙂

 

La musica si impara da piccoli

Riporto un interessante articolo preso da la stampa.it a firma di G.Galeazzi riguardante lo stato dell’insegnanento musicale in Italia. Clicca sull’immagine!

Buona lettura! 🙂

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